Gli Amatori escono a riveder le stelle. PAGELLE: LokSar - Rodero (8-1)

November 21, 2016

Ci voleva una domenica mattina così; la aspettavamo da troppo tempo. La brina sulle finestre, il profumo di legna bagnata, i caloriferi accesi, il silenzio di una mattina padana. L'atmosfera perfetta per cambiare il presente di una squadra che da qualche settimana si guarda allo specchio e non si riconosce. L'avversario è dei peggiori per una compagine in apparente difficoltà. Ospiti della nostra Saronno il Rodero, frontalieri nati, che vengono giù dalle piccole valli di domenica mattina a fare di brandelli la malcapitata Lokomotiva. L'aria che si respira nello spogliatoio è sempre la stessa, c'è sempre stata. I ragazzi sono concentrati, si scherza per stemperare la tensione, si ride per non pensare alla classifica ma allo stesso tempo ci si veste con i colori sociali, avendo cura di ogni singolo dettaglio. Ognuno ha un posto, ognuno ha un ruolo. Il mio di Presidente è totalmente esterno dalle dinamiche di spogliatoio, mi fermo a chiacchierare con i ragazzi, dico due parole, non vengo preso sul serio com'è giusto che sia... non ho il tono autoritario in quel momento, non lo voglio avere, non è il mio palco. Mi andrò presto a sedere sulle fredde tribune aspettando il fischio di inizio, non prima però di aver dato un cinque ad ogni ragazzo. Lì si, sono serio e così facendo mi carico anche io. I ragazzi contraccambiano con sguardo deciso. Entrano i due Mr. Mac faccia seria, scuro in volto, oggi non si può sbagliare, l'ho avvisato in settimana... oggi voglio i tre punti, li voglio nel momento peggiore contro l'avversario peggiore. Dietro di lui entra Dav, il suo secondo... sempre più immerso in questa avventura. I patti sono chiari, dice il Mr. "Se oggi giocate di merda giuro che me ne vado e do le dimissioni, mi sono stufato di vedere la mia squadra quart'ultima. Noi non siamo questi, non ci meritiamo queste figure. Dobbiamo tirare fuori i coglioni, dimostrare cosa sappiamo fare e chi siamo. Guardate che sta volta mi incazzo veramente e poi sono guai", non certo un discorso da docente di Cambridge, ma è un'orazione da capitano di brigata in tempesta. Sente la pressione sul collo il Mr, non vuole deludere nessuno in primis sé stesso. I ragazzi ascoltano, occhi bassi sul pavimento nessuno fiata. La tensione si taglia con un coltello, la rabbia cova nei loro occhi, la voce del Mr non trema nemmeno un secondo. Ha noia di quanto sta accadendo in campionato e ha ragione. Davide, il suo secondo, lo appoggia lo conforta, io ascolto silenzioso in un angolo. E' il momento di scendere sul campo bagnato e giocare la nostra battaglia. Il Rodero non lo sa, ma è già morto prima di entrare.

 

Bonzi 6,5: Nessuna colpa sul gol subito, per tutta la partita urla e dà indicazioni ai compagni, gestisce i movimenti della difesa e si fa trovare pronto quando serve. Fa un miracolo nel secondo tempo nell'1 contro 1 con l'attaccante rosso-nero. IMPECCABILE OGGI

 

Basilico P.: 7,5 Nemmeno una sbavatura, da capitano sa più di chiunque altro in campo quanto sia importante oggi. Sovrasta nel gioco aereo ogni attaccante avversario, compresi gli ottimi saltatori giunti da Rodero. Oggi non si passa. COMANDANTE

 

Ceriani: 7 Anticipa e gioca di forza, dà spallate e manovra tanto lavoro sporco. Quando esce sembra abbia fatto una guerra greco-romana nel fango. Si aggiusta i calzettoni ed al fischio finale ha fiato ancora per affrontare chiunque altro. STOICO

 

Basilico M.: 6,5 Entra nella ripresa per gestire il risultato, dimostra ancora oggi il suo buono stato di forma. Le cavalcate avversarie si spengono sul suo muro come legnetti contro un carrarmato. ROCCIOSO

 

Bergamini: 6 Per lui dieci minuti per raccogliere ciò che rimane degli avversari e mettere ritmo partita. Nessuna sbavatura, un lavoro completo sia di fisico che di gestione del match. Guadagna la sua timbratura anche oggi.

 

Di Virgilio Ema: 8,5 Ha una forma eccezionale, lo sta dimostrando da inizio anno. Copre ogni ruolo sulla fascia con pregevole dimestichezza. Un ragazzo silenzioso in campo che preferisce parlare con i piedi e far piangere l'avversario di turno che poverino deve marcarlo. Per lui tre gol di pregevole fattura, compreso uno su punizione. MAN OF THE MATCH

 

Di Virgilio Ercole: 6,5: Entra nel secondo tempo per aumentare la spinta sulle fasce che, comprensibilmente data la stanchezza, iniziava ad affievolirsi. Bravo in fase di spinta non è chiamato a difese particolari, resta libero di giostrare come meglio crede. FUNAMBOLO

 

Tonelli: 8 A questo ragazzo vanno fatti solo applausi, gioca punta centrale senza averlo mai fatto prima: e il bello è che la veste di numero 9 gli calza a pennello. Fa a sportellate, non si lascia mai sovrastare dall'avversario e trova anche due gol bellissimi di cui uno di tacco. Cosa chiedere di più? INGEGNIRE DI MANOVRA

 

Montagnani: 7,5 Eccolo, lo abbiamo invocato in settimana e lui ha deciso di mostrarsi nel momento del bisogno. Cuce trame di gioco da leader, gestisce ogni pallone come oro prezioso e regala giocate di fino su un terreno bagnato e pesante. GIUFFRIDA CHI? :-)

 

Legnani: 8 Sabato sera arriva un messaggio "ragazzi domani ci sono". Era via per lavoro ma ha sacrificato il suo sabato per farsi 700 km con il furgone tutti d'un fiato pur di esserci oggi. E ha fatto bene! Sulla sua fascia fa ciò che vuole, prima porta in vantaggio la squadra con una punizione calciata di potenza e precisione, poi si prende il lusso di segnarne un altro e diventare capo-cannoniere per media reti della squadra. FURGONAUTA

 

Bassi: 6 Entra gli ultimi 5/10 minuti per far rifiatare gli attaccanti, fa il suo gestendo i palloni che riceve. AMMINISTRATORE

 

Iovine: 6,5 Finalmente si rivede in campo; dopo 3 mesi si astinenza e assenza torna in campo per giocare 3 minuti. Ciò gli basta per segnare il suo primo gol in campionato. Quanto ci sei mancato Polpetta (anche se bisognerebbe menarti a volte)! SBRIGATI A TORNARE AL 100%

 

Tozzo: SV L'arbitro lo vede entrare e decide che il match può ritenersi concluso. EROE

 

MR. Greco: 7,5 Una partita perfetta, la sua migliore da quando siede sulla panchina della Loksar. Prepara minuziosamente il match, non lascia nulla al caso. Messo sottopressione dà il meglio di se e si merita il "caricone" di fine gara da parte dei ragazzi. iL DIFFICILE ORA E' CONFERMARSI!

 

 

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