PAGELLE: Celtic Como - LokSar (4-9)

March 21, 2017

IOVINE: 7

Il portiere più forte d’Albania torna a vestire la maglia da titolare e regala una prestazione maiuscola. L’orario pomeridiano non è dei migliori per lui, perchè solitamente alle 5 consuma il secondo pranzo di giornata a base di porchetta; tuttavia Giginho resiste alla tentazione e viene alla partita a digiuno e quasi sobrio.

Nel tragitto verso il cerchio di centrocampo ha già sudato l’equivalente della stagione pluviale thailandese, ma da lì in poi è tutta magia: guida la squadra al successo grazie a parate di grandissimo valore artistico-culturale. La sua partita è praticamente priva di sbavature, e in un paio di interventi volanti dimostra di poter assomigliare ad un portiere vero. A fine primo tempo fiuta la situazione e si gioca subito l’over 12.5 da cellulare, sbancando i botteghini di Tirana.

EROE

 

BASILICO P.: 7

A Saronno non si era mai vista cotanta qualità e bellezza in un solo difensore. Capitan “50k” guida i compagni come al solito, mettendo tanta chiappa in tutti gli interventi difensivi. Sulle palle alte sodomizza l’attaccante avversario, facendogli vedere la biglia solo da lontano. Non contento e pago, si invola in un contropiede ubriacante in cerca di gloria: grazie ad un tiro a 200km/h scagliato da 0,5 metri di distanza, trova persino la via del gol e aiuta la squadra ad allargare il divario dagli avversari. Il buon “L’altro Basilico” rimane affascinato dalla partita del compagno e bagna la panchina dall’emozione.

SEX SYMBOL

 

CERIANI: 6.5

Bene ma non benissimo! Il Ceriani nazionale gioca una partita leggermente  sotto i suoi standard. Avendo abituato la compagine saronnese a prestazioni disumane, stavolta risulta non impeccabile in fase difensiva. Il suo senso dell’anticipo rimane leggendario, ma i problemi iniziano a sorgere quando l’attaccante avversario comincia a fare deliberato uso delle mani e a palpeggiare la lokomotiva numero 6. Soffre la lotta sporca e antisportiva dell’11 celtico, fino al punto di scoppiare in lacrime e lamentarsi con l’arbitro: utilizzando una bambola, indica al direttore di gara tutti i punti in cui è stato violato, ma l’arbitro non gli crede ed estrae persino il cartellino giallo.

TELEFONO AZZURRO

 

MONTAGNANI: 8

La Lokomotiv Saronno rinnova anche quest’anno l’impegno nel sociale tesserando alcuni giocatori “speciali”. Il piccolo Montagnanal regala grandi gioie ai suoi compagni, con una prestazione tanto casuale quanto efficace. Schierato al centro del centrocampo, stante l’assenza dei due mediani più forti della squadra, Dav inchiappetta gli avversari due volte nel primo tempo con due tiri di pregevole ignoranza; nel secondo tempo replica con un’altra doppietta, e si rende decisamente protagonista nella conquista dei tre punti. Da segnalare il brutto episodio di egoismo, quando nega la gioia del gol a Ceriani, accecato totalmente dal bisogno di segnare.

MAD OF THE MATCH

 

DI VIRGILIO ER.: 7.5

Il mariuolo Prealpino è sicuramente uno dei protagonisti della partita, andando a segno per ben due volte. In questo periodo dell’anno sembra persino essere in possesso di una forma fisica, e riesce per buona parte della partita a galoppare avanti e indietro. Oltre ai gol si prodiga più volte per servire i compagni, anche se non è dato a sapere se ha realizzato assist. Unico neo della partita, la carogna che vive dentro di lui: tale spirito guerrigliero non è legato a presunti maleodori, ma semplicemente alla voglia di delinquere sempre e comunque. Viene letteralmente graziato dall’arbitro, che gli risparmia l’espulsione, con un sospiro di sollievo per tutta la squadra.

VIDA LOCA

 

DI VIRGILIO EM.: 7.5

Il gemellino del gol emula la partita del fratello maggiore, prendendo parte alle scorribande sulla fascia opposta. Nel primo tempo dà il meglio di sè nelle due fasi, trovando sia il gol sia le caviglie avversarie. Può forse migliorare nella freddezza, perché si trova sempre al posto giusto nel momento giusto, ma forse raccoglie meno di quello che semina. Nel dubbio, la Lokomotiv se lo tiene stretto e lo coccola, visto che rimane uno dei migliori della stagione. Aria di rinnovo?

ALEKSEJ GRIGOR’EVIC STACHANOV

 

LEGNANI: 7

Per il tifoso di calcio occasionale, la partita di Thomas è al di sotto delle aspettative: il capocannoniere della squadra, con più gol che presenze, rimane a secco proprio nel match in cui segnano Montagnani&porci. La prestazione di TomTom è invece maiuscola, da vero professionista.

Il Dario Hubner saronnese abbandona i suoi impegni “lavorativi” in quel di Amsterdam e torna in fretta e furia per aiutare i compagni; dopo aver seminato il panico nel quartiere a luci rosse della Venezia del Nord, si esibisce in un autentico Kamasutra calcistico fatto di doppi passi e tocchi di suola.

Le statistiche del match, inconfutabili e insindacabili, riportano che tutti i 9 gol della Lokomotiv passano dai suoi piedi fatati. Legnani riesce a fare reparto da solo per 60 minuti, mandando più volte in bambola i difensori celti, per altro tutti di bella presenza.

ACCADEMICO

 

BASILICO M.: 6+

Il dottore bionico è chiamato ad un turno di riposo, in modo da completare gradualmente il rodaggio delle nuove ginocchia appena montate. La sua prestazione nel primo tempo è eccezionale: in panchina sembra tarantolato, salta e urla per 30 minuti. Ad ogni gol saronnese, gracchia suoni sgradevoli nelle orecchie dei compagni; per questo motivo il mister si vede costretto a buttarlo nella mischia, speranzoso che la mancanza di ossigeno possa mettere fine ai suoi orgasmi vocali. L’altro Basilico fa quindi capolino nella difesa Loksar, e si mette subito al lavoro: riesce a non interrompere la striscia positiva di 397 partite con almeno due scivolate inutili, record che gli vale la copertina del celeberrimo libro dei Guinness. Il doc poi stupisce tutti evitando di prendere il 60esimo cartellino giallo stagionale, e promette che pagherà profumatamente da bere all’eventuale diffida.

MEGAFONO

 

 

BASSI: 6

Dopo un periodo di flessione, Speedone sembra aver iniziato il riscaldamento per un finale di stagione bollente. Sfruttando l’assenza dei tre migliori attaccanti e centrocampisti, i minuti stanno aumentando e di pari passo anche la consistenza delle sue prestazioni.

Pare che dietro questo grande cambiamento nel rendimento, ci sia una pagina della sua vita privata molto toccante: l’incontro, dopo tantissimi anni di separazione, con il fratello maggiore Kakhaber, che lo credeva morto da tempo. Nonostante l’apperente rigor mortis e il colore non propriamente roseo, Speedy è ancora nel mondo dei vivi e vuole dimostrarlo da qui alla fine del campionato. Daje!

DALLA GEORGIA CON FURORE

 

THE GRECOs: 7

Il lavoro dei fratelli Greco continua a fruttare punti in questo girone di ritorno. Don Mac ha dovuto temporaneamente trasferirsi fuori città per gestire alcuni affari legati al gioco d’azzardo e alla prostituzione; tuttavia il piccolo Davide, detto il Delfino, sta portando avanti con onore e rispetto gli affari di famiglia. La gestione a due della cosca saronnese comincia a dare qualche soddisfazione, anche grazie al grande apporto che i senatori della squadra stanno dando. Vietato guardare le parti alte della classifica per ora, ma la strada è sicuramente  quella giusta.

BACIAMO LE MANI

 

 

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