PAGELLE: LokSar - Socco (6-1)

December 12, 2017

PERINI:6.5

Il Jovanotti di Saronno risponde presente con una partita pressochè priva di sbavature. Al minuto 0 del primo tempo prende subito gol, ma ha ben poche colpe di fronte alla dormita della difesa. Nel secondo tempo salva la porta sia su un’insidiosa punizione avversaria, sia con ottime uscite a valanga.

SOBRIETA’

 

CERIANI:6.5

Prestazione di livello anche per ciuffo d’oro Ceriani. Sfortunato a inizio partita, quando non sente il fischio dell’arbitro e rimane a guardare il cielo per i primi 30 secondi; il buon Nic recupera in fretta il tempo perduto e rifila un calcio alla Roberto Carlos direttamente nel fegato dell’avversario, il quale ringrazia e segna il gol del momentaneo vantaggio. Nel secondo tempo è molto più preciso e nasconde letteralmente la palla all’attaccante in maglia bianco-rossa, con una serie di anticipi fulminanti che fanno capire a tutti come andrà la partita.

TGV

 

BASILICO P.:7

Dopo un mese di sofferenze tra fastidi muscolari e mojito in riva al mare, il capitano torna al suo posto e scrive una pagina del manuale del calcio. Di testa le prende tutte, e sembra che ad ogni incornata gli venga un po’ barzotto; recupera moltissimi palloni, ma soprattutto diventa il primo attaccante della squadra con ripartenze brucianti e galoppate sulla fascia che non si erano mai viste. È determinante con la sua impostazione di gioco: ai più esperti ricorderà Bonucci che ricorda Mario Yepes con più tecnica.

MESTIERANTE

 

DI VIRGILIO Em.:8

Testa, cuore e gambe. Il più grande mantra della storia dello sport viene oggi personificato da Manggulan, la lokomotiva ninja. Dove non arriva coi tacchetti, arriva sempre con la voglia di riconquistare il pallone; in un match così delicato segna addirittura tre gol,  di cui il primo bellissimo e importantissimo per ristabilire l’equilibrio nel punteggio. Nel secondo tempo è protagonista di un recupero spettacolare sull’attaccante lanciato a rete, al quale non concede la grazia, e decide di asportare un pezzo di polpaccio come trofeo di guerra.

CONDOTTIERO

 

MONTAGNANI:7

L’uomo della montagna scende in valle col piede giusto e guida la squadra verso i tre punti. Stranamente lucido e misurato nelle giocate, riesce a fare girare bene la palla verso le fasce e al momento giusto si butta negli spazi per seminare il panico nelle difese avversarie. Il suo gol del 2-1 è la svolta della partita, e da lì in poi la Lokomotiv allunga le mani sui tre punti: la rete del vantaggio arriva a termine di una sua fuga in fascia sinistra, dove raggiunge un pallone che sembrava perso e trova di proposito una carambola portiere-palo-difensore-arbitro-dinuovopalo-GOOOL!

GEOMETRIE

 

DI VIRGILIO Er:6.5

Bella prestazione di Ercolino, che lotta in fascia e ricopre nuovamente un ruolo di sacrificio in una partita che lo richiede. Ha ben poche possibilità di trafiggere il portiere avversario, ma è molto importante in fase difensiva e di ripartenza; nel secondo tempo rifila un calcio sul petto del piccolo n. 92 avversario, rischiando di rompersi ogni osso del corpo.

ARTIGIANO DELLA QUALITA’

 

MESSINA:8.5

Essere il più forte non è nulla di meritato, è un talento che giocatori come Messi o Speedy si ritrovano alla nascita; ma a questo si deve aggiungere la voglia di allenarsi al 200%, la voglia di segnare ad ogni singola possibilità che si presenta. Bomber Messi prepara la partita a partire da martedì, mettendo la determinazione che ogni giocatore dovrebbe avere; fornisce l’assist per il momentaneo pareggio, viene a prendere la palla a centrocampo per impostare l’azione, salta l’uomo come un birillo e arriva spesso alla conclusione. Nel secondo tempo segna un gol fenomenale e chiude la partita trasformando il rigore. E’ avvisato che, ogni volta che non metterà questo impegno, riceverà sedicenti schiaffi dal quel Marc’Antonio del pagellista.

MAN OF THE MATCH

 

PREMOLI:6.5

Mai banale, anche quando entra nel secondo tempo per dare manforte. È straordinariamente misurato e preciso, caratteristiche molto apprezzate quando si tratta di  congelare il risultato e traghettare dolcemente verso la vittoria. Da vero signore d’altri tempi, rinuncia ad ogni forma di bestemmia o rissa, in onore di una causa più grande.

CUORE D’ORO

 

BASILICO F.:7

Il pupillo del guardalinee torna dopo un grave infortunio, noto come “non ho voglia”. Sembra finalmente guarito, e in settimana riprende ad allenarsi in gruppo; il fratello maggiore, don Matteo, soffre per essere più brutto, più vecchio e meno talentuoso. Ippo entra in campo e si limita a toccare il pallone una volta per mandare in porta il compagno: assist immaginifico. A seguire propone un colpo di tacco sotto le gambe dell’avversario, e altre giocate deliziose che soddisfano i palati più sopraffini. Limone improvvisa una recensione e gli assegna tre stelle Michelin.

TALISMANO

 

BASILICO M.:6

Recita il poco ambito ruolo del fratello messo in ombra dall’astro nascente, e gli passa persino la voglia di scivolare. Si sente addirittura qualche fischio dalla tribuna, forse un “merdaa” urlato dagli spalti, e a fine partita rivela ai The giornalisti di aver preso in considerazione il trasferimento verso nuovi lidi.

MUSEO DELLE CERE

 

BASSI:6.5

Si rivede in campo con andatura claudicante il piccolo grande talento Saronnese. Speedy soffre il freddo, perchè a basse temperature le giunture si induriscono e i movimenti risultano poco fluidi; soffre anche il caldo, perchè i tendini diventano flaccidi e i movimenti risultano poco fluidi. E infine Speedy soffre la mezza stagione, perchè l’altalena tra caldo e freddo rallenta il suo sistema nervoso e i movimenti risultano poco fluidi.

Nevertheless, il bomber mancato ha l’onore di vestire la maglia n. 7, appartenuta ai più grandi della storia: grazie a questi poteri paranormali, sovrasta di testa il gigante n. 92 e con uno stacco di due metri raggiunge il pallone in aria per un incornata degna di Peter Crouch. Purtroppo la palla finisce larga di sei metri, ma il tentativo è apprezzabile.

STAMBECCO

 

SCARTOZZI:7

Segna 6 gol con tutta la squadra, con il cuore. Poi entra in campo e non prende il cartellino rosso.

EROE

 

MANGIAFICO:8

Presidente più che mai, si carica tutta la squadra sulle spalle (tanto c’è posto). Nel finale di partita viene a contatto con il più volte citato n. 92, ed è subito erezione.

SENTIMENTALE

                                          

Mister Greco:10

Lascia tutti senza parole, lui che era abituato a sorprendere anche quando giocava; un cuore immenso, più grande della pancia di Mangiafico.

SEMPRE CON NOI

 

 

 

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